La storia di Cavarzere

Cavarzere Comune della prov. di Venezia (140,3 km2 con 15.062 ab. nel 2008). Il suo territorio, disteso lungo l’Adige al di sotto del livello del fiume, è stato bonificato ed è ora fertilissimo e ricco di acque. Attività industriali nei settori alimentare, tessile, meccanico e dei materiali da costruzione.

Fondato dai profughi veneti nel 6°-7° sec. in capo all’argine dell’Adige, come castello fortificato a difesa contro i Longobardi, ebbe il nome di Caput aggeris (volgarizzato in C.). A lungo conteso fra Venezia e gli Ottoni nella seconda metà del 10° sec., per la sua importanza militare sulla via di transito verso la pianura padana, rimase poi alla repubblica.

CAVARZERE (A. T., 23-24-25). – Vasto comune agricolo della provincia di Venezia (140,60 km.), occupato in gran parte da campi di cereali e barbabietole (96 km.) frammisti a colture arboree (vigne) e da prati e pascoli (32 km.); diffusa è anche l’orticoltura. La regione, che era un tempo boscosa, incolta (con diritto di pascolo vagantivo per i pastori delle Alpi) e facilmente allagabile, è stata bonificata con lavoro di lunghi decennî ed è ora fertilissima e ricca di acque. Il capoluogo, 4 m.s.m., 10,3 km. a nord di Adria e 27 a SO. di Chioggia, è diviso in due parti (Cavarzere destro e sinistro) dall’Adige e si stende lungo il fiume su due bellissime riviere riunite da un ponte di legno; il fiume corre qui notevolmente più alto del piano della campagna. Nella chiesa parrocchiale è conservato un dipinto dello Schiavone. Attività caratteriatica è la fabbricazione di grisole per soffitti e per uso delle valli da pesca. Nel 1766 il distretto di Cavarzere (corrispondente all’odierno comune) contava 10.071 ab.; nel 1871 essi erano saliti a 14.979, nel 1901 a 16.384, nel 1921 a 21.148. Di essi solo 3971 avevano dimora a Cavarzere, la maggiore parte degli altri (15.443) era invece sparsa nelle campagne e sì raccoglieva lungo gli argini.

Storia. – All’estremo limite meridionale del territorio lagunare, in capo dell’argine dell’Adige, i profuġhi continentali, a difesa dai Longobardi, tra il VI e il VII sec. avevano eretto il castello di Capo dell’argine (Caput aggeris, volgarizzato in Cavàrzere).

Durante l’aspra lotta fra Venezia e gli Ottoni nella seconda metà del sec. IX, esso fu conteso da ambo le parti come punto strategico militare e come controllo sulla via di transito per la pianura padana. Mutata la morfologia lagunare per il cambiamento del decorso inferiore dell’Adige, modificate le vie di transito per il continente, l’efficienza militare e politica della base cavarzerana venne meno e la podestaria dell’antico castello si ridusse a una modesta circoscrizione amministrativa della giurisdizione del Dogado, rimasta immutata fino alla caduta della Repubblica.